Carinzia: Villaco e dintorni

Villaco e la Carinzia possono essere definiti un buon retiro per qualsiasi abitante del Friuli-Venezia Giulia che si rispetti, da raggiungere comodamente anche in giornata tramite treno (da Udine) o in macchina (prendendo la A23 allo svincolo di Palmanova).

Caratteristica di questa zona, oltre ai prati verdi smeraldo e alle montagne che sembrano disegnate con la matita talmente perfette che sono, sono i laghi di origine alpina. I principali sono: Faaker See, Wörther See, Klopeiner See, Millstätter See, Ossiacher See, Weissensee e Pressegger See.

Personalmente, sono stato solo sul Faaker See questa estate, precisamente nella frazione di Drobollach nello stabilimento “Panorama Beach”: ingresso gratuito e ampio prato/spiaggia curatissimo da poter sfruttare per stendere l’asciugamano e prendere il sole (non si rischia di ustionarsi; quando fa caldo lo si avverte appena appena a differenza dei tropici nostri).

Se proprio non siete appassionati dei bagni, la zona offre ampi sentieri di montagna in cui praticare Mountain Bike e Trekking.

Nota: per chi volesse, c’è la possibilità di prendere la Ciclovia Alpe Adria da Grado fino a Villaco (o da Udine, Gemona e Tarvisio) per arrivare fino in Carinzia. La strada poi prosegue fino a Salisburgo.

Per quanto riguarda gli alloggi, consiglio la zona fuori Villacco città, quella intorno ai vari laghi di montagna. Ci sono molte buone pensioni/hotel arredate in perfetto stile austriaco/tirolese e con un’ampia e abbondante prima colazione.

Il mangiare è invece un grosso punto interrogativo: se volete accontentarvi della classifica cucina austriaca tutta carne trovate bizzeffe di ristoranti che vi servono Cevapcici e Wiener Schnitzel con contorno di patatine fritte (alcuni però riescono pure a sbagliare questi semplice piatti tipici!).

Io mi sono trovato molto bene in un ristorante italiano vicino al Faaker See denominato “Il Calamaro” (lo so, i ristoranti italiani all’estero sono sempre un grosso punto interrogativo 🙂 ): gestito da italiani provenienti da Pordenone e dal Piemonte, propone una cucina che riprende un po’ i sapori di quella veneziana (c’è molto pesce), oltre ai classici italiani come spaghetti con pomodorini e burrata e carne varia.

Venendo a Villacco città, il centro storico è carino e tutto pedonalizzato. Segnalo la vista mozzafiato delle montagne sullo sfondo dal ponte sulla Drava:

Per il resto, forse visitarla d’estate non rende al meglio; è la classica città austriaca che si illumina (in tutti i sensi!) con l’arrivare del Natale e dell’inverno.

Per il mangiare: la città è piena di ristoranti “falsi italiani” (questa volta si!), quindi è difficile consigliare un posto dove andare. “La Piazza” non è malaccio come posto (d’estate la gente mangia la pizza come se fosse la merenda! Devi essere svelto a trovare un posto libero, pena un’attesa abbastanza lunga).

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