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Il Calamaro, la Vera Italia in Carinzia
Dopo tanto, torno a scrivere sul mio blog (d’altronde pubblico quando viaggio nei luoghi mitteleuropei 🙂 )
In questo lungo ponte di Ferragosto sono tornato in un luogo che lo scorso anno mi colpì molto in Carinzia: il ristorante Calamaro a Drobollach, frazione di Villacco adagiata sul bellissimo Faaker See.
Questo ristorante non è il classico ristorante che di italiano ha solo il nome, ma è gestito veramente da italiani con cucina tipica italiana (direi molto veneziana, con tocchi lombardo-piemontesi. Non è un caso che i due proprietari siano uno di Pordenone e l’altro piemontese).
Io personalmente ho provato solo il pesce, che è strabuono: antipasto freddo di pesce con sardella in saor, polpo marinato con olio e limone, salmone all’interno di una letteria di insalata e gamberi. Poi di secondo ho preso il piatto più buono: spaghetti alla scogliera (gli spaghetti erano di Gragnano, quindi sinonimo di qualità eccelsa).
Il menù poi varia anche sui classici piatti di terra della cucina italiana: risotto con i funghi freschi dei boschi carinziani, carne varia e dolci tipo tiramisù e sorbetto (quest’ultimo è davvero super!)
I prezzi sono un po’ altini, ma per un ristorante così buono all’estero sono assolutamente meritati.
L’indirizzo è il seguente: Seeblickstraße 49, 9580 Villach-Drobollach, Austria.
Buon appettito!


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Na Burji, a metà strada tra Cortina di Ferro e Mitteleuropa
Vi chiederete? Perchè mettere un ristorante a rappresentare la Mitteleuropa, un concetto e un luogo culturale e artistico? Perchè la gastronomia è cultura, arte e apertura.
Questo ristorante un po’ nascosto si trova poco dopo il confine tra Italia e Slovenia salendo da Padriciano (uscita Padriciano – Fiume – Rijeka di RA13 da Monfalcone Est, poi proseguire per Pese – Fiume – Rijeka. Il ristorante si trova al seguente indirizzo: Istrska ulica 38, 6240 Kozina, Slovenia).
L’ambiente si presenta spartano ma spazioso (d’estate c’è ampia disponibilità di posti all’aperto) come da tipica gostilna del Carso. Vi colpirà subito che all’entrata e nel retro bar si trovano molti richiami all’ex Jugoslavia e al suo padre-padrone Tito (da qui il titolo di questo racconto! :D. Subito entrati c’è subito un busto a lui dedicato).
Il menù è tipicamente balcanico/mitteleuropeo e molto abbondante: cevapcici (questi sono fatti all’autentica maniera balcanica, non sono brutte imitazioni come qui da noi), lepinja (tipico pane bosniaco/croato), grigliate di carne (consigliate per due persone assolutamente, non una), verdure grigliate, ecc…il tutto accompagnato dalle tipiche birre del posto.
Il servizio è piuttosto veloce e il personale parla bene italiano, quindi non avrete problemi a farvi capire.
Just enjoy!


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Carinzia: Villaco e dintorni
Villaco e la Carinzia possono essere definiti un buon retiro per qualsiasi abitante del Friuli-Venezia Giulia che si rispetti, da raggiungere comodamente anche in giornata tramite treno (da Udine) o in macchina (prendendo la A23 allo svincolo di Palmanova).
Caratteristica di questa zona, oltre ai prati verdi smeraldo e alle montagne che sembrano disegnate con la matita talmente perfette che sono, sono i laghi di origine alpina. I principali sono: Faaker See, Wörther See, Klopeiner See, Millstätter See, Ossiacher See, Weissensee e Pressegger See.

Personalmente, sono stato solo sul Faaker See questa estate, precisamente nella frazione di Drobollach nello stabilimento “Panorama Beach”: ingresso gratuito e ampio prato/spiaggia curatissimo da poter sfruttare per stendere l’asciugamano e prendere il sole (non si rischia di ustionarsi; quando fa caldo lo si avverte appena appena a differenza dei tropici nostri).
Se proprio non siete appassionati dei bagni, la zona offre ampi sentieri di montagna in cui praticare Mountain Bike e Trekking.
Nota: per chi volesse, c’è la possibilità di prendere la Ciclovia Alpe Adria da Grado fino a Villaco (o da Udine, Gemona e Tarvisio) per arrivare fino in Carinzia. La strada poi prosegue fino a Salisburgo.
Per quanto riguarda gli alloggi, consiglio la zona fuori Villacco città , quella intorno ai vari laghi di montagna. Ci sono molte buone pensioni/hotel arredate in perfetto stile austriaco/tirolese e con un’ampia e abbondante prima colazione.
Il mangiare è invece un grosso punto interrogativo: se volete accontentarvi della classifica cucina austriaca tutta carne trovate bizzeffe di ristoranti che vi servono Cevapcici e Wiener Schnitzel con contorno di patatine fritte (alcuni però riescono pure a sbagliare questi semplice piatti tipici!).
Io mi sono trovato molto bene in un ristorante italiano vicino al Faaker See denominato “Il Calamaro” (lo so, i ristoranti italiani all’estero sono sempre un grosso punto interrogativo 🙂 ): gestito da italiani provenienti da Pordenone e dal Piemonte, propone una cucina che riprende un po’ i sapori di quella veneziana (c’è molto pesce), oltre ai classici italiani come spaghetti con pomodorini e burrata e carne varia.
Venendo a Villacco città , il centro storico è carino e tutto pedonalizzato. Segnalo la vista mozzafiato delle montagne sullo sfondo dal ponte sulla Drava:

Per il resto, forse visitarla d’estate non rende al meglio; è la classica città austriaca che si illumina (in tutti i sensi!) con l’arrivare del Natale e dell’inverno.
Per il mangiare: la città è piena di ristoranti “falsi italiani” (questa volta si!), quindi è difficile consigliare un posto dove andare. “La Piazza” non è malaccio come posto (d’estate la gente mangia la pizza come se fosse la merenda! Devi essere svelto a trovare un posto libero, pena un’attesa abbastanza lunga).
Continuate a seguirmi sul mio blog per altri aggiornamenti sulla Mitteleuropa! 😉
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Mitteleuropa, perchè?
Per chi come me è nato e cresciuto in Friuli-Venezia Giulia, una regione che è il crocevia di due confini (Austria e Slovenia) aprire un blog che parlasse della Mitteleuropa, dei suoi paesaggi, della sua cultura e della sua gastronomia è stato naturale.
Nel cuore dell’Europa (Mitteleuropa significa letteralmente “Europa di mezzo”) si nasconde l’essenza dello spirito europeo stesso ed è questo che vorrei raccontare qui.
Let’s get on with!
